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la forma delle parole · 2 le parole che scrivo

Caratteri: gamma seriale

Declinazione alfabetica: specificare con le lettere


2.6 caratteri: gamma seriale
Tipologia formale e strutturale del carattere. (Conosciamo ciò che usiamo!)
Il disegno dei caratteri prende corpo — è il caso di dirlo! — come composizione, in precise strutture sistemiche e convenzionali, di tratti anatomici elementari altrettanto rigorosamente definiti ed identificabili: aste, grazie, attacchi, troncature, terminazioni, modulazioni, occhielli, cappi, barre, code, ardiglioni, ecc. Ancora una volta capita di ribadire che tutto ciò, benché macroscopico, risulterà in sé trasparente nella fruizione normale — «coscientemente» trasparente —, proprio in virtù della principale valenza convenzionale del mezzo alfabetico: la trasposizione della lingua. In altre parole, le componenti costitutive minute saranno percepite, e talora specificatamente significanti, ma senza richiedere osservazione dedicata. Al contrario, il valore alfabetico puro, «verbale», avrà attenzione esplicita prevalente, nondimeno giovandosi anch’esso di automatismi percettivi di cui si è già accennato trattando della lettura.->


componenti minute


In sintesi, nei segni vi è una quantità di particolari che si vedono ma non si notano o, si potrebbe meglio precisare, non si notano singolarmente, parafrasando un noto detto riferito in eguale misura alla buona tipizzazione e alla buona tipografia. Non un paradosso, ma l’esatta realtà funzionale della comunicazione con le lettere. Così come non è gratuita pedanteria il sottolineare la caratura qualitativa che si associa a questa «trasparenza»,  indispensabile per massimizzare la funzione: in entrambe le discipline, infatti, la buona pratica procede attraverso criteri di sottile sapiente equilibrio e non certo per aggregazione meccanica. Il lettore non focalizzerà sul dettaglio — non si dovrà trovare a farlo! —, ma è proprio sulla modulazione di quest’ultimo che si reggono compiutezza ed efficacia della trasmissione del dato.  

Detto ciò, esistono delle caratteristiche del disegno alfabetico che viceversa nell’uso comune si notano, anzi, che sono predisposte a questo. Si tratta appunto di quell’insieme di varietà palesi, cui si attribuisce il nome di gamma seriale, che vengono utilizzate esplicitamente1 per formulare, ordinare, scandire, sottolineare… in sintesi, per contestualizzare macroscopicamente il corrispondente grafico e dunque contribuire alla chiarezza e alla leggibilità del messaggio. Entità estremamente concrete e direttamente sperimentabili: i diversi «tipi» di lettera che quotidianamente possiamo trovarci a riconoscere in lettura, così come a comporre nei testi.


gamma seriale - schemagamma seriale - lettera


La gamma seriale consta di varietà semantiche, formali, dimensionali, geometriche, percettive e interpretative. Esse, di prassi, hanno sintesi e descrizione nel seguente compendio categoriale: corpo, ortografia, inclinazione, tono, larghezza, elaborazione. In merito alla terza categoria, per brevità di schema si accoglie anche qui l’abituale accorpamento di corsivi2 e «semplici» inclinati geometrici. È viceversa licenza autonoma il riunire in un unico gruppo — l’ultimo — le consuete distinzioni elaborative (decorazione, inversione, ecc.), che specialmente oggi faticherebbero comunque a riassumere, da sole, l’esteso del dato reale e ad aderirvi con proprietà. Si rimandano così, allo specifico classificatorio, articolazioni più analitiche.

 

 

 

gac

 

 

 

  1. ...e talora a sproposito. ^rif.
  2. Recanti caratteristiche inclinazioni ma anche ben distinte morfologie. ^rif.

 

 

 

«prec.  la forma delle parole   succ.»