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19 febbraio 2016


19 febbraio 2016 (anno bisesto)
«La Manuzio non s’interessa dei lettori... L’importante, dice il signor Garamond, è che non ci tradiscano gli autori, senza lettori si può sopravvivere.»


6 luglio 2015


grafagrafa blu
Paginette sparse per «birbanti naviganti»

È da poco online per tutti «Grafagrafa blu». Una nuova sezione esterna che ospita alcune paginette estemporanee dedicate ai giovanissimi. Si tratta di una sintesi di letture e attività sviluppate per contesto diverso che tuttavia questa redazione ha ritenuto di qualche utilità generale, avviandone dunque la pubblicazione anche nel sito.

Si inizia, del tutto casualmente, con pagine «matematiche». Altre seguiranno, specie di argomento più affine ai nostri temi.

vai alla sezione...»


24 giugno 2015


the quick brown fox jumps over the lazy dog
Una musica celebra la stampa a caratteri mobili

Girato presso il laboratorio tipografico del prestigioso editore Tallone, un video è occasione per gustare buone sonorità e intravedere affascinanti frammenti di tecnologia tipografica.

Il tema principale, interpretato dal Coro «dei Piccoli» e «dei Giovani» Cantori di Torino, è formato dalle famose nove parole che comprendono le principali lettere dell’alfabeto occidentale, e che vengono utilizzate per confrontare al volo distinte tipizzazioni: The quick brown fox jumps over the lazy dog​. L’iniziativa è parte del lavoro del compositore Bob Chilcott, I cinque giorni che hanno cambiato il mondo. La rivoluzione della stampa è il primo evento della sua lista.

Ringraziamo l’editore Tallone per avercene fatto cortese cenno.

il video è visionabile qui...


25 dicembre 2015

 presepio2015


Pensierini di Natale
Come è noto, la ritualità festiva che caratterizza questo periodo dell’anno ha origini che si perdono probabilmente oltre i remoti confini della storia. Almeno in questa parte del mondo, l’osservazione dell’estinguersi del ciclo energetico della natura, il sole debole che stenta presenza, la terra irrigidita che rende sparuti frutti, disponeva a stati di ansiosa e scaramantica attesa di un nuovo rivitalizzato inizio.

Che si trattasse di terricoli Saturnali di epoca romana, o di riti del sole di più ancestrale derivazione, che la caratterizzazione fosse più sacrificale o liberatoria, più propiziatoria o conviviale, queste liturgie si osservano in genere accomunate dal sancire con nettezza un prima e un dopo, definiti e distinti da un’interruzione, da un’attesa, da una pausa. In origine, come ancora oggi, denominatore comune è anche una ineludibile componente di «non detto», un tacito accordo per reggere le parti tra chi amministra e chi assiste all’evento. Un fondo d’ipocrisia, variamente intenzionata, base della componente magica e fantastica che partecipa lo spirito di questi riti. Fatta eccezione, ovviamente, per gli animi inconsapevoli che al contempo ne possono essere beneficiari o vittime.

Oggi, in ambito culturale occidentale, la stratificazione composita di queste ritualità ha elemento principale, diremo essenziale, nella festività cristiana del Natale. Non una nascita qualsiasi, ma quella di Gesù. Qui non interessa una valutazione di primogenitura o di esattezza cronologica, di adesione religiosa o interpretazione mitologica, quanto di sostanza culturale. Senza addentrarci troppo in questioni più profonde, questa è ancora l’attesa e il festeggiamento del sorgere di nuovo sole. Protagonista una famiglia, errante per riconoscimento anagrafico. Un nucleo per nulla convenzionale: un papà non padre e una Madre ospitante, l’umana più umana di tutti. Variamente fuori dagli schemi dorati e puri di certi nostri baciatori di banchi ecclesiastici o legiferanti (i banchi). Nucleo minimo e alternativo, designato a fare scaturire adesione e solidarietà, ad essere il seme per la rifondazione della consociazione umana.

È dunque oggi Natale davvero? È pausa, solidarietà, accoglienza, speranza di un nuovo e migliore inizio? Di tanta ricchezza stratificata c’è rimasta solo l’ipocrisia? La simulazione strumentale?

La composita natura di queste festività ci ha ispirato negli anni produzioni augurali di alterna tematica. La grafica di quest’anno, per dato contestuale non può che cercare riferimento nel Presepio, e non per forza cristiano. Una rappresentazione evocativa, concreta, esplicitamente riferita, e mediata senza censure.

 

Da grafagrafa.it Auguri di Buon Natale a tutti noi.


10 maggio 2015


1910-1930. Avanguardia Russa a Villa Manin.
Ancora qualche settimana, fino al 28 giugno, per visitare a Villa Manin di Passariano (Udine) un’interessante esposizione allestita con materiali provenienti dalla collezione Costakis, in prestito dal Museo statale d’arte contemporanea di Salonicco. In mostra opere, documenti e reperti degli intrecciati «-ismi» di scuola russa del primo Novecento: sperimentazioni, dichiarazioni, elaborazioni, invenzioni... nate dalla rivoluzionaria riflessione su modernità tecnologica e sociale, e ruolo dell’arte, alle soglie di una nuova era dell’espressione visiva. Ne è correlata parte la sezione monografica dedicata alla notevole figura di Aleksandr Rodčenko. A completamento, nei fine settimana, una ricercata serie di proiezioni tematiche.

  Anche se il costo del biglietto e il particolare oggetto giustificherebbero un allestimento meno essenziale e recuperato, più ergonomico, ma soprattutto accordato con maggior forza a ritmi d’Avanguardia, nel complesso la mostra si snoda gradevolmente pur senza particolari stupori. L’impianto didascalico risulta supporto sufficiente, anche grazie alla lodevole idea di un piccolo stampato, in due colori, che ne riporta i contenuti e che potrà accompagnarci, a memorandum, anche ad esperienza conclusa.

  In preparazione ad una eventuale visita, si può suggerire la mirata lettura de El Lisickij. L’elettrobiblioteca del costruttore e de Aleksandr Rodčenko. Costruttori pubblicitari, due articoli presenti rispettivamente alle pp. 62-71 e 72-81, in Sergio Polano, Pierpaolo Vetta, «Abecedario. La grafica del Novecento», Milano, Electa, 2002.

  Come segnalato nella documentazione alla mostra, parte significativa della collezione accumulata da George Dionisovich Costakis (1913-1990) lungo circa un trentennio, fu donata alla galleria Tret’jakov quando egli nel 1977 lasciò Mosca, dov’era nato, figlio di immigrati. Se ne può seguire la traccia nei documenti relativi, pubblicati nel sito della suddetta galleria: www.tretyakovgallery.ru/...


9 aprile 2015


segnalazione articoli esterni
dislessia e capacità visive: che correlazione?


6 aprile 2015


segnalazione eventi esterni
500° anniversario manuziano: il nuovo pinocchio di tallone


4 aprile 2015


Siamo finalmente online per tutti! Dopo un non breve periodo di sedimentazione, abbiamo infine avuto il tempo per concludere una prima fase di rifinitura ed «aprire al pubblico».

Su senso, motivazioni ed obiettivi di questo spazio web, chi volesse una panoramica potrà leggere a partire dal link più sotto.

Qui mi preme ringraziare quanti in diversa misura hanno contribuito a risolvere questioni tecniche e pratiche e a dare concretezza all’avvio del progetto: in particolare Chiara, Silvia, Giuliano, Lisa, Benedetta. Prima ancora, coloro che hanno posto le basi, favorito i mezzi, e dato contributo di conoscenza ed esperienza, perché i temi di cui si tratta e tratterà mi fossero presenti.

Grazie!

 

gac



presentazione di grafagrafa.it
grafagrafa.it: cosa, come perché.